PASSEGGIANDO in




liberty




una tendenza elegante...
Il Liberty sostituì gli stili storici del passato presenti
negli elementi progettuali dell’architettura, in essere fino
agli ultimi decenni dell’800. La nuova tendenza artistica si
presentò innovativa e originale rispetto a quanto utilizzato
in precedenza, puntando soprattutto sull’eleganza decorativa e
cercando ispirazione nella natura e nelle forme vegetali.
Nacque in Belgio dove l’architetto Victor Horta cominciò a...
costruire affidandosi alla nuova linea architettonica.
Alla fine dell’800, il nuovo stile investì tutta Europa
assumendo differenti denominazioni: Art Nouveau in Francia
(anche in questo caso ispiratosi al nome dell’insegna di un
negozio parigino), Sezessionstil in Austria, Jugendstil in
Germania, Modern Stil in Gran Bretagna, Arte Joven in Spagna,
Ligne Belge in Belgio (sempre con riferimenti comuni nelle
caratteristiche tipiche), diventando subito lo stile che
contraddistingueva la ricca borghesia.


In Italia mantenne il nome originale inglese, Liberty.


Utilizzando nuovi materiali..., quali il ferro, il vetro e il
cemento e adottando nuove tecniche di produzione industriale,
il Liberty fu la prima manifestazione di progetti applicati al
industrial design.
In Italia, le città particolarmente investite dal cosiddetto
Stile del 900” furono Torino, Palermo, Firenze, Lucca,
Viareggio, Milano e Roma. Trieste fu colpita dalla forte
ventata del Liberty in maniera importante, ma con influenze
stilistiche particolari derivanti dalla cultura mitteleuropea
in quanto, al tempo, la città faceva parte dell’impero
Absburgico. Il movimento modernista ebbe la sua apoteosi dopo
l’Esposizione Universale di Torino del 1902, periodo in cui
l’architetto Raimondo D’Aronco, friulano di nascita ma
appartenente al circolo degli artisti del capoluogo
piemontese, mise in luce le qualità creative che avrebbero
sostituito gli stili presenti. A D’Aronco, che progettò a
Torino e a Udine, si affiancarono altri numerosi e importanti
architetti italiani. Fra i tanti meritano un cenno particolare
Ernesto Basile che operò a Palermo e a Roma, Pietro Fenoglio
impegnato a Torino e Piemonte, Giovanni Michelazzi per le
costruzioni in Firenze e nella Toscana balneare e Giuseppe
Sommaruga con i suoi progetti a Milano. Proprio di questo
ultimo la costruzione denominata “Casa Castiglioni” è ritenuta
la migliore espressione del Liberty italiano chiamato anche
con “floreale”.





"il liberty"
>> architettura in liberty
>> decorazioni in liberty

Il termine Liberty deriva dal nome del Signor Arthur
Lasenby Liberty, che nel 1875 decise di aprire un
negozio a Londra, al n.218 di Regent Street, famoso
per aver portato in piena epoca vittoriana un nuovo
gusto in fatto di moda e di oggettistica per la casa,
influenzando così le future tendenze stilistiche. Dopo
alcuni anni nacque il movimento artistico che prese il
nome dal negoziante.





non solo architettura...


Oltre che in architettura lo stile fu applicato alla pittura,
alla scultura, alla grafica ed a diverse altre manifestazioni
artistiche, ad esempio il liberty ispirò, in letteratura
D’annunzio e Proust, in musica Debussy ed a tavola il famoso
cuoco internazionale Escoffier.
Il movimento varcò anche l’Oceano Atlantico arrivando negli
Stati Uniti, dove Louis Tiffany produsse i famosi, pregevoli
vetri colorati legati con lo stagno. Il pioniere di questa
innovativa concezione artistica fu tuttavia il grande Antonio
Gaudì che concepì gli straordinari ferri battuti utilizzati
per assemblare l’inferriata del parco di Villa Güell a
Barcellona. Bruxelles fu la città europea d’avanguardia per
l’architettura a cui fece seguito Parigi che divenne ben
presto la capitale del nuovo stile in ogni settore.
Con il Liberty nasce il concetto di fregio realizzato con il
susseguirsi di linee e elementi figurativi peraltro non più
ancorati a modalità classiche, bensì liberi nel movimento,
moderni e di immediato riconoscimento. Vengono utilizzati
nello Jugendstil gli ornamenti fitomorfi, cioè vegetali come
piante, foglie, fiori e frutta, e quelli zoomorfi che
comprendono insetti come farfalle e libellule ma anche pesci,
pavoni, cigni e serpenti. Nell’Art Nouveau prevale la figura
umana, soprattutto quella femminile. Fu peraltro
l’architettura a rappresentare l’esempio più eclatante del
nuovo stile. Questo stile ebbe peraltro breve durata, circa 
trenta anni dal 1890 al 1920. Al suo posto avanzarono altre
concezioni artistiche che fiorirono subito dopo la fine della
prima guerra mondiale, come l’Art Déco.







>> architettura in liberty
>> decorazioni in liberty
a r c h i t e t t u r a_u r b a n i s t i c a_t u r i s m o



Arthur Lasenby Liberty
1843-1917


Stazione metropolitana
"Victor Hugo"


Palazzo della
Seecessione. Vienna
Joseph Maria Olbrich.




Casa Batlò. Barcellona
Joseph Maria Olbrich.


Mobile in stile.


Interni della Maison
e Atelier Horta.
Bruxelles


Manifesto salone di
Torino.1902
Leonardo Bistolfi.


Manifesto per Ver Sacrum.
Gustav Klimt


Negozio "Liberty"
Londra


Casa Castiglioni.
Giuseppe Sommaruga



Interni della Maison
e Atelier Horta.
Bruxelles
menù
home
il liberty
trieste in liberty
il progetto dedicato
le fonti
chi siamo
il team
l'associazione
contributi
i nostri passi
fai un passo e sostienici